Durante la riunione tenutasi l’8 giugno 2010 dai componenti delle Commissioni II e V del Consiglio superiore di Sanità, si è deciso per l’eliminazione totale dai centri estetici delle apparecchiature per la cavitazione e per il foto ringiovanimento, perché non considerate di pertinenza delle estetiste.

Con il decreto del 30 luglio 2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana è ufficialmente in vigore il veto sull’utilizzo della cavitazione e della luce pulsata disciplian l’uso di tutte le altra apparecchiature estetiche , a aprtire dallo scaldacera fino ad arrivare all’elettroepilatore.

? Decreto 12 Maggio 2011 n.110

Naturalmente ci sono ancora molti centri estetici che non si sono adeguati, o meglio non vogliono rassegnarsi all’idea che la Cavitazione è vietata all’Estetista, lo dimostra ampiamente l’inchiesta svolta dalla trasmissione Mi Manda Rai Tre dove il 90% dei Centri Estetici continua a vendere la Cavitazione ormai fuorilegge e Solarium ai Minorenni.

E’ diventato abitudinario trovare centri che possiedono cavitazioni e luci pulsate senza una formazione degli operatori e che svendono 5 sedute di Cavitazione per 139 euro,  a discapito di Centri Estetici seri che hanno scelto di fare bene il loro mestiere.

Ma che cos’è la cavitazione?

E’ un fenomeno fisico causato dagli effetti degli ultrasuoni ad alta e bassa frequenza che riguardano il riscaldamento dei tessuti attraversati. Dato che i tessuti contengono acqua, la pressione meccanica delle onde ultrasoniche spinge l’acqua in profondità che si blocca quando incontra ostacoli di una certa densità, e quindi compressa fino al punto in cui, l’energia contenuta nelle molecole supera il limite, per cui queste esplodono provocando microbolle di vapore, che sono delle vere onde d’urto, con una quantità d’energia tale da creare delle alterazioni sui tessuti. Questo è in sostanza, ciò che s’intende per cavitazione.

Se si utilizzano apparecchi ad ultrasuoni a bassa frequenza, cioè con lunghezze d’onda in KHz con una potenza di circa 1000 watt/cmq, le onde d’urto sono in grado di penetrare parecchio in profondità e possono generare fenomeni dannosi (degenerazione proteica, alterazioni del DNA, lesioni delle membrane, necrosi cellulare).

In Estetica Professionale sono permessi ultrasuoni ad alta frequenza, dosati in MHz, che non raggiungono i tessuti più profondi. Questa tecnologia è usata per produrre un discreto aumento di temperatura tessutale, stimola anche la produzione di nuovo collagene, riducendo le briglie fibrose. Il trattamento con ultrasuoni ad alta frequenza permette anche di ottenere migliore uniformità del tessuto, migliore vascolarizzazione, minor presenza di cellulite.

Le recenti schede tecniche ministeriali collegate alla Nuova Legge Estetica ammettono all’uso estetico non medico gli apparecchi che generano ultrasuoni ad altra frequenza, compresi nella fascia fra 0,8MHz e 3,5MHz, con una densità massima di potenza di 3Watt/cmq.
Per ragioni di sicurezza devono essere esclusi dai trattamenti i soggetti con lesioni cutanee nell’area da trattare. Inoltre è sconsigliato l’impiego vicino a strutture ossee e cartilagini.
Risultano particolarmente pericolose le zone delle culotte de cheval, per la presenza femorale,  la regione dell’apparato femminile riproduttivo (quindi il basso ventre), gli arti che presentano varici.

per saperne di più www.estetica-professionale.com

 

 
  • Ottimo articolo. A distanza di 2 anni, ancora oggi la cavitazione funziona! Mi sento di suggerire di scegliere con attenzione il centro dove effettuare la cavitazione e sopratutto assicurarsi che venga fatta da solo personale altamente qualificato e con i giusti macchinari.
    Vorrei suggerire ai tuoi lettori che vorranno approfondire il concetto di cavitazione, la presenza di un blog informativo dedicato esclusivamente alla cavitazione dove si spiegano le varie differenze, le funzionalità ed i vantaggi, http://www.lacavitazione.org.
    dedicato Complimenti ancora per l’articolo informativo.

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