Sabato 5 e lunedì 7 maggio si celebra l’ “Euromelanoma day”, giornata informativa europea organizzata in Italia dalla SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse – www.sidemast.org) sulla prevenzione del melanona, tumore della pelle tra i più letali e in allarmante aumento, sopratutto tra i giovani. Ogni anno si osservano circa 135 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, complessivamente oltre 65.000 nuovi malati. Ma sono ancora molti gli italiani restii alla prevenzione e a una corretta esposizione ai raggi solari nocivi.

La campagna, che nel nostro paese è alla sua terza edizione, propone una serie di incontri presso i Centri Dermatologici in tutto il paese dedicati ad approfondire e spiegare il discorso della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della pelle. Tema caldo: il coretto uso dei solari e la limitazione di lampade e lettini abbronzanti.

Da un recente studio, condotto in collaborazione con le Università di Graz e l’Arcispedale di Reggio Emilia, è emerso che circa il 5% di tutti i soggetti con nevi che si espongono al sole applica la crema solare protettiva. Si tratta di un’abitudine profondamente sbagliata, poiché solo una minoranza dei melanomi deriva dalla trasformazione maligna di un nevo pre-esistente; la maggior parte di questi tumori insorge invece sulla cute sana. Per una corretta prevenzione è fondamentale che l’applicazione delle creme protettive con alto filtro solare avvenga su tutta la superficie cutanea.

Massima allerta anche sull’uso dei lettini solari, messi ormai sotto accusa da diverso tempo: uno studio ventennale condotto negli Usa su 73.494 donne in fasce d’età 15-25 anni e 25-35 anni, ha dimostrato, che l’uso di questi apparecchi 4 volte all’anno è stato in grado di causare un aumento del rischio di sviluppare melanoma e tumori della pelle.

fonte: pianetadonna
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