Dall’antirughe alla polvere dorata, dalla crema per proteggere i tatuaggi fino allo stick per labbra e contorno occhi. Tutti gli alleati della pelle per un’abbronzatura duratura e senza rischi. Con i consigli della dermatologa.

Abbronzatura

L’abbronzatura perfetta non inizia in spiaggia, ma in città.

Parola di Maria Rosa Gaviglio, dermatologa e collaboratrice scientifica di Garnier Italia a cui abbiamo chiesto di aiutarci a capire come prendere il primo sole senza rovinarci pelle e umore. «Le aree esposte durante tutto l’anno come viso, décolleté e dorso delle mani andrebbero protette sempre, mentre per preparare al meglio il resto del corpo prima di abbronzarsi, consiglio un’esfoliazione anche più volte a settimana, utilizzando un guanto di crine o un prodotto granulare». In questo modo non solo le cellule morte vengono rimosse, ma aumenta la riproduzione cellulare. «Tutti i giorni, e in particolare dopo lo scrub, è anche molto importante idratare la pelle al fine di compattare gli strati epidermici e ripristinare il film idrolipidico cutaneo. Occorre maggiore attenzione per le pelli reduci da trattamenti in istituto o dal medico estetico: i peeling chimici superficiali, a base ad esempio di acido glicolico, salicilico o piruvico, solitamente richiedono un’astensione di circa due settimane dalla fotoesposizione diretta, mentre per quelli profondi, i tempi si allungano fino a due mesi. Per quanto riguarda il laser sono sufficienti venti giorni dall’interruzione del trattamento, mentre sono necessari due mesi nel caso di trattamenti di teleangectasie». Nessun problema, invece, per filler e botox.

 

Una volta in spiaggia, in barca o in piscina, il fattore di protezione va scelto in base al fototipo, ma non solo. «È importante anche la latitudine di esposizione – specifica l’esperta -. Le caratteristiche dell’ambiente circostante influenzano la scelta del filtro perché i raggi colpiscono la pelle sia direttamente sia indirettamente e si riflettono, aumentando di intensità, in prossimità di acqua o di sabbia bianca, cosa che invece non accade in presenza di sabbia o rocce scure. Suggerisco sempre di utilizzare solari con SPF molto alto (50, ndr), in particolare all’inizio dell’esposizione al sole. Poi è possibile scalare con gradualità, sempre che non si abbia una pelle ipersensibile».

 

Crema, gel, spray, stick. Come scegliere la texture più adatta? «La scelta dipende molto dalle preferenze personali, tanto più che la stabilità del filtro non varia in base alla consistenza del prodotto. Gel e fluidi sono perfetti nel caso di pelli miste o grasse – consiglia la dermatologa -, mentre la crema è da preferire in presenza di pelli normali e secche. Lo stick è adatto a zone limitate ed estremamente fragili come il contorno occhi e la mucosa labiale».

 

Fonte: leiweb

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