Sperimentato in prima persona dall’oncologo più noto del nostro Paese, questo nuovo regime alimentare rivoluziona le abitudini degli italiani a tavola, sostituendo i tre pasti con uno solo principale, dimezzando le porzioni e imponendo una giornata senza cibo una volta alla settimana. Ecco come funziona


veronesiL’ideatore

Mangiare condiziona il nostro stato fisico. Il 50% delle cause delle malattie più gravi e invalidanti è riconducibile al nostro stile di vita, ma con la giusta alimentazione si possono prevenire patologie e ci si può anche curare. Ne è convintoUmberto Veronesi, uno dei maggiori esperti mondiali n ella cura del cancro, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano che nel libro La dieta del Digiuno, scritto con Maria Giovanna Luini e Lucilla Titta (ed. Mondadori) propone un nuovo stile alimentare basato sulle quelle sane abitudini alimentari, che lo han no fatto arrivare in salute a 87 anni.

 

Punto di partenza

Il punto di partenza sono le abitudini alimentari dell’oncologo, vegetariano e digiunatore convinto. Una volta alla settimana Veronesi salta pranzo e cena. «Non serve mangiare tanto, ma mangiare bene. Poco e giusto» è la sua massima. Negli altri sei giorni, invece, l’oncologo inizia la giornata con una colazione leggera e si concede un solo pasto importante durante le 24 ore. Una volta stabilito l’apporto calorico della giornata si può infatti decidere come consumare il cibo anche facendo dei piccoli spuntini al posto dei tre pasti canonici.

Dimezzare le dosi

Se si desidera dimagrire e restare in forma è impossibile consumare una quantità elevata di cibo durante i pasti. La prima regola proposta dall’oncologo è quindi quella didimezzare le dosi. La bilancia non serve, bisogna regolarsi sul proprio senso di sazietà, mettendo nel piatto la metà di quello che verrebbe spontaneo mangiare e magari aggiungendo una porzione di frutta e verdura in più al proprio menù. All’inizio è dura, ma poi ci si abitua. Ottenendo un vantaggio anche in termini di gusto. Se le porzioni infatti sono entro limiti ragionevoli, non c’è bisogno di eliminare i cibi preferiti.

Diversificare

Per perdere peso non esistono alimenti giusti o sbagliati. «Qualsiasi abitudine dietetica basata su un solo alimento è sbagliata e se gli alimenti sono più di uno, ma restano comunque pochi, senza varietà, l’approccio è altrettanto scorretto», dice l’oncologo. È necessario consumare un’ampia varietà di cibi,privilegiando frutta, verdura, cereali, grassi vegetali e oli, e così facendo si può gustare qualsiasi alimento nell’ambito di una dieta sana.

dieta-digiunoIl pasto tipo

Una porzione ragionevole equivale a75-100 grammi di proteine, un frutto di media grandezza, un piccolo piatto di pasta o una pallina di gelato (gli sfizi non vanno banditi) e verdura a volontà. I carboidrati contenuti in cereali, legumi, frutta e verdura devono costituire il 55% del nostro apporto nutrizionale.

Movimento

Questa non è una dieta perché ha un inizio, ma non una fine. «Seguire una dieta significa scegliere di vivere secondo alcune regole che dovrebbero garantire il benessere e la forma fisica. Vivere, quindi adottare queste norme per sempre», scrive Veronesi nel libro.
Ultimo consiglio: aumentare il movimento. Fare una camminata di mezz’ora al giorno, scegliere le scale invece dell’ascensore o approfittare della bella stagione per spostarsi in bicicletta. Piccole abitudini che possono fare la differenza. Sulla bilancia e nella vita.

 

Fonte: Leiweb

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